prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 29 marzo 2018

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4. Il Consiglio della UE


4. Il Consiglio della UE

Riunione informale dei 27 capi di Stato o di governo del 23 febbraio 2018

Uno dei temi al centro dell’incontro è stato il futuro Quadro finanziario, oggetto di uno scambio preliminare di vedute. Il presidente Donald Tusk al termine della riunione ha informato che per il prossimo periodo di programmazione i negoziati appaiono complessi, sia perché il dibattito si svolge in un contesto geopolitico diverso sia per le conseguenze della Brexit.

Tutti i leader hanno comunque convenuto sull’opportunità di destinare maggiori risorse al contenimento della migrazione irregolare, alla difesa e alla sicurezza, nonché al programma Erasmus+. Molti leader hanno ribadito l'importanza di difendere la posizione delle politiche “tradizionali” dell’Unione, in particolare: la politica di coesione, la politica agricola comune, gli investimenti nella ricerca e nell'innovazione e le infrastrutture.

Sebbene le priorità siano legate all'entità del bilancio (da “ripensare” per far fronte alle mancate entrate dovute alla Brexit) tutti i capi di Stato e Governo si sono dichiarati pronti a lavorare alla modernizzazione del bilancio della UE e delle sue politiche e molti hanno dato la loro disponibilità a contribuire in misura maggiore al bilancio.

Con riferimento al calendario dei negoziati, il presidente Tusk ha sottolineato l’importanza, condivisa tra tutti i leader, di un'accelerazione dei lavori rispetto ai negoziati precedenti. Il Consiglio resta dunque in attesa di ricevere la proposta da parte della Commissione su cui poter lavorare.

 

Conclusioni del Consiglio Affari Generali del 15 novembre 2017: sinergie e semplificazione della politica di coesione post 2020

Il Consiglio ha discusso il futuro della politica di coesione post 2020 a seguito della pubblicazione, da parte della Commissione, della Settima Relazione sulla Coesione.
Come emerge dalle Conclusioni i risultati del dibattito contribuiranno ai lavori preparatori della Commissione in vista del pacchetto legislativo per la politica di coesione post 2020. Il Consiglio ha adottato anche conclusioni sulle sinergie e sulla semplificazione della politica di coesione post 2020, insistendo in particolare sulla necessità di semplificare le norme riducendo l'onere amministrativo e il rischio finanziario, di trattare progetti simili in maniera analoga, di garantire la continuità per le autorità designate o accreditate a svolgere funzioni di gestione, di certificazione e di audit la cui capacità sia già stata dimostrata, di semplificare le condizionalità ex ante e analizzare se e in che modo potrebbero essere utilizzate per migliorare l'efficacia dei fondi SIE e di consentire un'agevole transizione tra i periodi di programmazione.