prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 29 marzo 2018

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La politica di coesione dopo il 2020: il dibattito in corso


1. Introduzione

di Sara Casillo, Paolina Notaro
Settore Fse - Tecnostruttura

Fra poco più di un mese la Commissione europea presenterà la propria proposta sul Quadro finanziario pluriennale della UE per il periodo 2021-2027 (QFP) e, nel giro di qualche settimana, la relativa regolamentazione. Avranno dunque ufficialmente inizio i negoziati per il futuro bilancio dell’Unione e per le politiche che esso sosterrà, compresa la politica di coesione. Si tratta di un momento fondamentale nel quale l’UE si confronterà, da un lato, con le sfide che la attendono negli anni a venire, dall’altro con le esigenze e le posizioni degli Stati membri che, fra l’altro, con il perfezionamento progressivo degli accordi di uscita del Regno Unito stanno ridefinendo i propri assetti e le possibili alleanze in seno al Consiglio. L’anno prossimo inoltre è previsto il rinnovo del Parlamento europeo, dunque, il negoziato si apre in una fase “fluida” e nessun esito sembra scontato, sia sul versante dell’entità delle risorse sia su quello delle priorità cui esse contribuiranno.

Le Regioni italiane hanno sempre svolto un ruolo attivo nella definizione della posizione italiana ed anche in vista di questo nuovo ciclo hanno cercato di anticipare la riflessione attraverso un lavoro di confronto intrapreso da oltre un anno. Tecnostruttura, nel solco tracciato ormai da tre negoziazioni, contribuisce alla diffusione delle informazioni anche fornendo periodici aggiornamenti sul quadro che si evolve, dando conto delle posizioni già espresse ed in via di definizione ai diversi livelli istituzionali.

Il quadro che segue illustra, in primo luogo, gli elementi essenziali del progressivo posizionamento Italiano, rispettivamente rappresentati dalle Regioni e dallo Stato, focalizzando sia la politica di coesione, con alcuni accenti specifici sul Fondo sociale europeo, sia il futuro QFP. Il contributo dà conto dell’attività in corso nelle istituzioni europee, distinguendo Commissione, Consiglio e Parlamento nonché l’azione di organi consultivi di particolare rilievo regionale quali il Comitato delle Regioni nonché la rete della Conferenza delle Regioni Marittime e Periferiche (CRPM) che ha elaborato studi ed approfondimenti. In linea di massima si è scelto di riferire di posizioni contenute in documenti ufficiali e di lavoro cui si può direttamente accedere da questo lavoro riportando le informazioni dalla più recente alla più risalente ma sempre entro un orizzonte di massimo un anno. In alcuni isolati casi sono stati riportati anche esiti di incontri per i quali non sono disponibili documenti, a che per la loro rilevanza non potevano essere tralasciati in una panoramica complessiva e il più possibile esaustiva. Naturalmente i principali contenuti dei documenti e delle posizioni sono stati riportati selezionando gli aspetti che a parere delle autrici rivestono al momento maggiore rilevanza e si collegano alle riflessioni regionali in corso. Inoltre, considerata la missione di Tecnostruttura sul FSE, si è cercato, per quanto possibile di fornire al lettore le informazioni essenziali riguardo al futuro del Fondo.

Completano il quadro l'elenco dei prossimi appuntamenti di rilievo e le posizioni assunte sinora dalle Regioni europee.