prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 29 marzo 2018

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3.2 La consultazione pubblica sui fondi UE nel settore della coesione


3.2 La consultazione pubblica sui fondi UE nel settore della coesione

Lo scorso 8 marzo si è conclusa la consultazione sulla politica di coesione che si inserisce in una serie di consultazioni pubbliche su materie prioritarie nel futuro bilancio lanciate dalla Commissione a seguito della riunione collegiale dei commissari sulle priorità per il 2018 e nell’ambito dei lavori preparatori alle proposte sul prossimo QFP. La consultazione formulava una dozzina di domande riguardanti in particolare: le sfide strategiche su cui si dovrebbero concentrare i fondi della coesione, il valore aggiunto europeo dei fondi per la coesione e le modifiche auspicabili per conseguire un maggior valore, i fattori che ostacolano il raggiungimento degli obiettivi, le modifiche e le semplificazioni necessarie.

Sulla base del confronto con il partenariato del Comitato con funzioni di sorveglianza e accompagnamento dell’attuazione dei Programmi operativi 2014-2020, riunitosi a Roma il 20 febbraio 2018, è stata condivisa la proposta di rappresentare una visione unitaria sul futuro della politica di coesione. Nonostante la rigidità ed i limiti del questionario, utilizzando le risposte “aperte” relative ai Programmi e agli obiettivi tematici, è stato possibile evidenziare alcuni punti di attenzione, in coerenza con la Posizione italiana sulla politica di coesione post 2020 e sulla base di quanto emerso dal citato incontro del 20 febbraio.

Nello specifico la visione italiana sostiene l’importanza della politica di coesione e degli attuali obiettivi tematici; con riferimento alla promozione dei valori comuni, pur evidenziandone l’importanza, segnala il potenziale rischio di una visione distorsiva da parte della Commissione che, sotto il profilo dell’attuazione, potrebbe imporre ulteriori condizionalità se applicate alla sola politica di coesione e non a tutti i settori di intervento del bilancio UE. È stata esplicitata la possibilità di prevedere l’innalzamento del cofinanziamento nazionale ed è stata rappresentata la necessità che la politica di coesione debba continuare a intervenire anche nelle regioni più sviluppate. Infine è stata posta l’enfasi sulla esigenza di una maggiore integrazione tra obiettivi tematici e fondi e ribadita la necessità di una effettiva semplificazione e una maggiore flessibilità nella gestione e modifica dei programmi.

Alla consultazione hanno risposto anche singole regioni, amministrazioni, strutture e cittadini. La Commissione dovrebbe a breve pubblicare i diversi contributi ricevuti.