prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 31 marzo 2015

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Audizione lavoro, la posizione delle Regioni sulle politiche attive


Audizione lavoro, introduzione

Le Regioni sono tornate a ribadire la necessità di aprire il confronto con il governo sui contenuti dei decreti attuativi del Jobs act relativamente al sistema nazionale del lavoro. Durante l’audizione, lo scorso 19 febbraio, alla Camera in Commissione Lavoro, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla gestione dei servizi per il mercato del lavoro e sul ruolo degli operatori pubblici e privati, la Conferenza delle Regioni ha infatti presentato la propria posizione e le proposte di riforma del sistema.

La richiesta di intraprendere un percorso condiviso con il livello centrale è dettato dalla volontà di individuare soluzioni omogenee finalizzate a garantire l’effettiva funzionalità dei servizi per il lavoro nel 2015 e la messa a regime di un sistema nazionale del lavoro in cui siano chiari e specificati ruoli e compiti di ciascun soggetto istituzionale coinvolto.

Il modello di governance proposto dalle Regioni prevede un quadro di riferimento comune a livello nazionale che può essere declinato a livello territoriale, nel rispetto dei Livelli Essenziali delle Prestazioni che devono valere, senza discriminazioni, su tutto il territorio nazionale. La proposta di riforma dovrebbe salvaguardare le soluzioni organizzative adottate a livello regionale, che si sono rivelate efficaci.

Il modello dovrebbe prevedere la funzione di programmazione e gestione dei servizi in capo alle Regioni che sono responsabili dell’organizzazione degli interventi sul territorio, con il coinvolgimento degli operatori pubblici e privati accreditati. In questo modello sono ben definite le competenze e i compiti integrati dello Stato e delle Regioni, a partire dall’attribuzione al livello centrale dei compiti relativi alla garanzia, verifica e controllo a livello centrale dei LEP, che siano comprensivi del personale preposto e delle risorse finanziarie necessarie alla sostenibilità del sistema, tenendo conto dei processi riorganizzativi in atto, e del mantenimento in capo alle Regioni delle politiche attive.

Di seguito il documento presentato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.