prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 30 giugno 2016

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DURC irregolare e intervento sostitutivo della PA: profili di compatibilità tra normativa nazionale e comunitaria


Premessa

di Teresa Cianni
Settore Fse - Tecnostruttura


Glossario:

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva è un certificato unico che attesta la regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di Inps, Inail e Casse edili, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento

Fonte: Inps



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Negli ultimi anni il legislatore è intervenuto a più riprese in materia di DURC (Documento unico di regolarità contributiva) da un lato per estenderne l’ambito di operatività anche al di fuori degli appalti pubblici, dall’altro per contemperare la necessità di un rigoroso rispetto degli obblighi contributivi con le sempre più stringenti esigenze di semplificazione delle procedure per il rilascio del documento. 

Una delle più importanti novità riguarda l’introduzione dell’intervento sostituivo della pubblica amministrazione, in presenza di un DURC irregolare, qualora l’impresa vanti un credito nei confronti della stessa. Istituto introdotto per la prima volta dal DPR 207/2010 e ora disciplinato dal Dlgs 50/2016 con riferimento agli appalti pubblici, successivamente integrato e modificato (relativamente alle sovvenzioni) dal DL 69/2013 e da ultimo dal DL 34/2014.

L’approfondimento che segue, dopo una breve introduzione sulla definizione e le finalità del DURC, nonché sulle modalità di verifica della regolarità contributiva alla luce del nuovo quadro normativo (DM 30 gennaio 2015), si focalizza sull’intervento sostitutivo ripercorrendone brevemente gli aspetti salienti e fornendo al contempo prime soluzioni interpretative, basate sull’orientamento assunto dalle istituzioni nazionali ed europee, su alcune questioni legate all’utilizzo della procedura in presenza di finanziamenti comunitari.