prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 30 settembre 2019

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Il Piano straordinario in “pillole”


Il Piano straordinario in “pillole”

A norma dell’articolo 12, comma 3 del DL n. 4/2019, convertito nella L. n. 26/2019, il Piano straordinario di potenziamento dei CPI e delle politiche attive del lavoro ha durata triennale, con possibilità di aggiornamento annuale, ed è finalizzato a rafforzare le politiche attive del lavoro ed a garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia, compresi quelli previsti dalle disposizioni sul reddito di cittadinanza (in particolare, dall’art. 4, comma 14, del DL 4/2019 con riferimento al Patto per il Lavoro ed al Patto per l’inclusione). A tal proposito, il Piano richiama gli standard di servizio per l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) (2) ed i connessi fabbisogni di risorse umane e strumentali delle Regioni e PA, unitamente agli obiettivi relativi alle politiche attive del lavoro in favore dei beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il Piano, altresì, disciplina il riparto e le modalità di utilizzo delle risorse destinate alle Regioni previste dalla Legge di Bilancio 2019 (nello specifico, art. 1, comma 258 della Legge n. 145/2019), come modificata dal provvedimento in materia di reddito di cittadinanza (nello specifico, art. 12, comma 8, lettere a) e b) del DL n. 4/2019), per il potenziamento professionale ed infrastrutturale dei CPI. Inoltre, il Piano individua criteri di riparto e vincoli di destinazione per l’utilizzo delle risorse ulteriori previste dalla norma nazionale (art. 12, comma 3 e 3 bis, del DL 4/2019), che dispone - in aggiunta ai richiamati finanziamenti derivanti dalla manovra di bilancio - altri stanziamenti finalizzati sia, nel frangente attuale, a consentire l’avvio ed il funzionamento della misura del reddito di cittadinanza, sia, in prospettiva, a rafforzare ulteriormente la base professionale dei CPI. In questa logica, il provvedimento in materia di reddito di cittadinanza prevede per le annualità 2020 e 2021 l’autorizzazione per le Regioni all’immissione fino a complessive 7.600 nuove unità di personale, che saranno aggiuntive rispetto alle 4.000 unità di nuovi operatori da assumere ai sensi della norma di bilancio. Completa il panorama degli interventi evocati dal Piano un focus sui sistemi informativi, la cui funzionalità rappresenta un requisito essenziale per lo sviluppo della rete dei servizi e delle politiche attive e, in particolare, per il funzionamento del reddito di cittadinanza. Nel Piano, infine, sono individuate le Regioni che si avvalgono degli interventi di assistenza tecnica territoriale e specificati i relativi contingenti di risorse umane, che sono chiamati ad operare presso le sedi e secondo le modalità concordate con le Regioni e specificate nelle convenzioni bilaterali tra ciascuna amministrazione ed ANPAL Servizi (3).


Un Piano che si prefigge obiettivi ambiziosi, dunque, prendendo le mosse dall’esigenza di assicurare lo sviluppo di una rete di servizi pubblici per il lavoro moderna e in grado di affrontare le sfide poste da un mercato occupazionale in evoluzione e sempre più digitalizzato. Un Piano che riconosce l’importanza di un approccio personalizzato e fortemente qualificato rispetto alle caratteristiche dell’utenza dei CPI e che richiama la necessità di garantire i LEP, definiti nella cornice normativa nazionale, al fianco di standard di funzionamento dei servizi omogenei. Un Piano, infine, che ribadisce la necessità di assicurare una crescita stabile delle risorse umane preposte al sistema, come primo caposaldo per un potenziamento duraturo ed effettivo, raccogliendo così l’eredità del lungo cammino di lavoro intrapreso negli ultimi anni dalle Regioni, al centro del quale la questione del personale dei servizi pubblici per l’impiego – incardinato, nelle realtà a statuto ordinario, nei ranghi regionali a decorrere dal 1° luglio 2018 (4) - ha rappresentato una priorità politica nelle agende e nei tavoli di confronto interistituzionale.


Note:

(2): Si richiama, a tal riguardo, il DM n. 4/2018, adottato ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera b) del D. Lgs. n. 150/2015, che specifica i livelli essenziali delle prestazioni dei servizi per il lavoro, da garantire sul territorio nazionale ai cittadini ed alle imprese.

 

(3): A tal riguardo, il documento presenta la tabella di ripartizione su base provinciale dei Navigator (Tabella 1). 

 

(4): Per una disamina del complesso percorso di confronto istituzionale che ha condotto al passaggio del personale dei CPI in capo alle Regioni/Agenzie/enti regionali, sancito dalla Legge di Bilancio 2018 (legge 205/2017, all’articolo 1, commi 793-807) si rimanda ai Quaderni di Tecnostruttura del 22 dicembre 2017, “Servizi per l’impiego: nuovi profili istituzionali e regole operative”.