prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 30 settembre 2019

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Il DM n. 74/2019: linee di intervento e modalità attuative


Il DM n. 74/2019: linee di intervento e modalità attuative

Gli obiettivi programmatici ed i criteri attuativi approntati dal Piano straordinario trovano validazione e declinazione operativa nel DM n. 74, che ne sancisce l’adozione formale (articolo 1 ed Allegato A del DM).

Il provvedimento consta di uno scarno articolato, in cui sono individuate le risorse, sancite le relative ripartizioni alle Regioni e definite le modalità di trasferimento in relazione a ciascun ceppo delle stesse, rimandando in taluni casi ad un successivo decreto ministeriale l’individuazione dei termini e dei modi per la trasmissione da parte delle amministrazioni regionali della documentazione necessaria. A corredo dell’articolato, si pongono una serie di allegati tecnici che riportano in quadri tabellari i diversi ordini di riparto delle risorse finanziarie.

In attesa di poter chiarire nel confronto con il livello nazionale alcuni profili attuativi del DM, si prova a ricondurre a sintesi le previsioni del decreto, in correlazione con quanto pattuito nel Piano e con un focus specifico sugli allegati tecnici.

Nell’ambito del provvedimento sono dettagliate le modalità di rafforzamento dei CPI nei diversi filoni di intervento individuati nella normativa nazionale e declinati nel Piano.

Nel complesso, il DM - in attuazione della norma di bilancio, nel combinato disposto con il provvedimento sul reddito di cittadinanza - per il 2019 assegna poco più di 657 milioni di euro, provvedendo al trasferimento alle amministrazioni regionali di una prima quota di risorse a titolo di anticipazione pari a quasi 387 milioni di euro. La restante quota di risorse sarà trasferita a seguito delle previste attestazioni di impegno e spesa da parte delle Regioni, come di seguito andremo a dettagliare. A decorrere dal 2020 sono previsti incrementi di risorse per quanto attiene ai finanziamenti di natura stabile; anche a tal riguardo, si rimanda al prosieguo della trattazione.

Sul piano del merito, seguendo l’ordine tematico proposto dal decreto, si possono individuare tre linee principali di intervento per il potenziamento dei CPI: A) un rafforzamento del patrimonio infrastrutturale dei CPI; B) una implementazione dei servizi per lo svolgimento di attività connesse all’erogazione del reddito di cittadinanza; C) un rafforzamento della base professionale dei CPI.