prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 30 settembre 2019

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L'implementazione di attività connesse all’erogazione del reddito di cittadinanza


L'implementazione di attività connesse all’erogazione del reddito di cittadinanza

(Articolo 12, comma 3 DL n. 4/2019 convertito nella Legge n. 26/2019; articolo 2, comma 1 lettera b), articolo 3 comma 2 e allegato C al DM n. 74/2019)

L’articolo 12, comma 3, del DL n. 4/2019 prevede lo stanziamento di risorse specificamente preposte all’attuazione del Piano straordinario e finalizzate alla messa in essere di attività connesse all’erogazione del reddito di cittadinanza. Si tratta di risorse aggiuntive sia rispetto ai finanziamenti disposti dalla Legge di Bilancio 2019 destinate al personale (fino a 4.000 unità) ed alle infrastrutture dei CPI, sia rispetto alle ulteriori risorse stanziate dal DL n. 4/2019 (art. 12, comma 3 bis) per nuove assunzioni di personale (fino a 7.600 unità) da porre in essere a partire dal 2020.

Tali risorse ammontano a 160 milioni di euro per il 2019, a 130 milioni di euro per il 2020 ed a 50 milioni di euro per il 2021 e contemplano, nel loro ambito, anche le risorse destinate ad ANPAL Servizi per la contrattualizzazione e l’equipaggiamento dei Navigator ai fini della messa in atto degli interventi di assistenza tecnica presso le sedi territoriali delle Regioni per l’implementazione della misura del reddito nelle fasi iniziali del programma. In particolare, ad ANPAL Servizi sono destinati 90 milioni di euro per il 2019, 30 milioni di euro per il 2020 e 50 milioni di euro per il 2021 a valere sulle risorse del Piano straordinario. Nell’ambito di questo finanziamento per l’attuazione del Piano relativo al 2019 residuano, dunque, risorse pari a 70 milioni di euro, che sono ripartite alle Regioni con il vincolo di destinazione delle stesse ad attività connesse all’erogazione del reddito di cittadinanza. Anche in questo caso, come nel rafforzamento infrastrutturale, si tratta di finanziamenti una tantum. A tal proposito, il Piano (6) specifica che le Regioni possono stabilire di impiegare i finanziamenti per interventi di politica attiva destinati ai beneficiari del reddito di cittadinanza ovvero all’assunzione di ulteriore personale per i CPI. La ripartizione avviene avvalendosi dei medesimi criteri utilizzati per il riparto dei Navigator, che sono modulati sulla stima del fabbisogno territoriale in relazione ai nuclei familiari potenzialmente beneficiari del reddito di cittadinanza (7). Il piano di ripartizione dei 70 milioni di euro destinati alle Regioni è contenuto nell’Allegato C al DM.

Ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del DM le risorse saranno trasferite alle Regioni all’esito dell’avvenuta stipula delle convenzioni bilaterali tra le Regioni e ANPAL Servizi, previste dall’articolo 12, comma 3, del DL n. 4/2109 e finalizzate alla definizione delle attività di assistenza tecnica per l’attuazione del reddito di cittadinanza.


Note:

(6): Si rinvia al paragrafo 7 del Piano straordinario di potenziamento dei CPI e delle politiche attive del lavoro.

 

(7): Per la descrizione dei criteri, si rinvia al paragrafo 4 del Piano straordinario di potenziamento dei CPI e delle politiche attive del lavoro. Il riparto dei Navigator su base territoriale è contenuto nella Tabella 1 del documento (cfr. nota 1).