prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 1° ottobre 2013

+T -T FOCUS - QFP

Il Quadro finanziario pluriennale 2014 - 2020


Metodo di assegnazione per le regioni più sviluppate


Glossario:








Anche per questo gruppo di regioni, sono state determinate preliminarmente quelle ammissibili seguendo i criteri relativi al PIL delle regioni rispetto al PIL medio della UE.
La dotazione di ogni singola regione è stata calcolata secondo i criteri ponderati indicati nel QFP e con i dati relativi all’anno 2010, illustrati qui di seguito:

- Popolazione totale della regione (ponderata al 25%)

Estratto il dato relativo alla popolazione, il criterio è stato calcolato come incidenza percentuale della popolazione di ciascuna regione sulla popolazione totale delle regioni ammissibili.


- Numero di persone disoccupate nelle regioni di livello NUTS 2 con un tasso si disoccupazione superiore alla media di tutte le regioni più sviluppate (ponderata al 20%)

Estratto il tasso di disoccupazione delle singole regioni ammissibili, è stato calcolato il tasso medio di tutte le regioni (che costituisce la soglia per il calcolo del criterio); individuate le regioni con un tasso di disoccupazione superiore alla media, la differenza percentuale è stata tradotta in numero assoluto di disoccupati che, in rapporto al numero totale di disoccupati nelle regioni sopra la media, ha determinato l’incidenza percentuale.


- Numero di posti di lavoro da addizionare per raggiungere l’obiettivo di un tasso di occupazione del 75% nella fascia d’età 20-64 anni (ponderata al 20%)

Estratto il tasso di occupazione relativo alla fascia 20-64 anni sono state individuate le regioni in cui il tasso è risultato inferiore al target del 75% stabilito dalla Strategia Europa 2020. Calcolata la differenza percentuale a livello di singola regione, è stata tradotta in un numero assoluto che rappresenta la popolazione occupata da addizionare per raggiungere l’obiettivo e che, in rapporto al numero totale persone occupate nelle regioni distanti dal target, ha determinato l’incidenza percentuale.


- Numero di persone di età compresa tra i 30 e i 34 anni con un livello di istruzione terziaria da addizionare per raggiungere l’obiettivo del 40% (ponderata al 12,5%)

Estratta la percentuale relativa alle persone di età compresa tra i 30 e i 34 anni con istruzione terziaria sono state individuate le regioni in cui il tasso è risultato inferiore al target del 40% stabilito dalla Strategia Europa 2020. Calcolata la differenza percentuale a livello di singola regione, è stata tradotta in un numero assoluto di persone da addizionare per raggiungere l’obiettivo e che, in rapporto al numero totale di persone nelle regioni distanti dal target, ha determinato l’incidenza percentuale.


- Numero di persone tra i 18 e i 24 anni che hanno prematuramente abbandonato l’istruzione o la formazione da sottrarre per raggiungere l’obiettivo del 10% (ponderata al 12,5%)

Estratta la percentuale relativa alle persone di età compresa tra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato prematuramente gli studi sono state individuate le regioni in cui il tasso è risultato superiore al target del 10% stabilito dalla Strategia Europa 2020. Calcolata la differenza percentuale a livello di singola regione, è stata tradotta in un numero assoluto di persone da sottrarre per raggiungere l’obiettivo e che, in rapporto al numero totale di persone nelle regioni distanti dal target, ha determinato l’incidenza percentuale.


- Differenza tra il PIL regionale osservato e il PIL regionale teorico se la regione avesse lo stesso PIL pro capite della regione di livello NUTS 2 più prosperosa (ponderata al 7,5%)

Estratto il dato relativo al PIL regionale, calcolata la media e individuato il PIL pro capite della regione più prospera, si è proceduto a calcolare la differenza individuando il criterio come incidenza percentuale della singola regione sul totale delle regioni ammissibili.


- Popolazione delle regioni di livello NUTS 3 aventi una densità di popolazione inferiore a 12,5 abitanti/km2 (ponderazione 2,5%)

Estratto il dato relativo alla densità di popolazione relativa alle regioni di livello NUTS 3 (per quanto riguarda l’Italia corrispondenti alle Province) sono state individuate quelle con densità di popolazione inferiore a 12,5 abitanti/km2; il criterio è stato calcolato come incidenza percentuale della popolazione di ciascuna regione sulla popolazione totale delle regioni ammissibili.

La somma dei pesi ponderati dei 7 criteri indica il peso complessivo di ciascuna regione e, conseguentemente, il peso di ciascuno Stato membro è pari alla somma delle proprie regioni; la dotazione finanziaria assoluta è pari, quindi, alla quota stabilita nel negoziato per la categoria “più sviluppate”, ripartita in funzione del peso percentuale di ciascuno  Stato membro.