prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 18 dicembre 2019

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Il format descrittivo


Il format descrittivo

Le figure della nuova IeFP non solo sono state correlate alle necessarie classificazioni adottate dall’ISTAT - relativamente alle attività economiche (ATECO 2007) e alle professioni (Classificazione delle Professioni 2011), ma sono state anche agganciate alla nomenclatura dell’Atlante del lavoro e delle qualificazioni. L’Atlante è lo strumento che identifica e descrive i processi di lavoro, agganciare ad esso le competenze, gli indirizzi e le figure di IeFP rende più efficace la programmazione dell’offerta formativa, agevola le attività di orientamento degli studenti e facilita la loro collocazione nel mercato del lavoro.

La fisionomia delle figure poggia sull’approccio per competenze, che da sempre caratterizza la IeFP. Il nocciolo della nuova IeFP sono le competenze tecnico professionali, previste in numero limitato per ciascun operatore e tecnico, individuate secondo una logica formativa e descritte in base alle regole compositive disciplinate dai decreti interministeriali del 2015 e del 2018. Tali competenze conferiscono maggiore spessore alle nuove qualifiche e ai nuovi diplomi della IeFP: si focalizzano sull’ambito di operatività e il grado di autonomia e responsabilità che l’attività lavorativa da svolgere richiede e sono arricchite da elementi di tecnologie abilitanti 4.0, di digitalizzazione, di ecosostenibilità. La loro descrizione riserva particolare attenzione alle conoscenze e abilità di carattere scientifico e matematico.

Alla dimensione professionalizzante di tale formazione è stata affiancata quella culturale e personale dello studente. Il lavoro di manutenzione e aggiornamento del Repertorio IeFP infatti si è concentrato molto sull’elaborazione degli standard minimi formativi delle competenze di base, offrendo un quadro di portata più ampia rispetto al 2011. Alcune competenze precedentemente accorpate, ad esempio la competenza storico-socio-economica e matematico-scientifica, sono state specificate e distinte, rafforzando le competenze digitali, di cittadinanza e quelle STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). La loro elaborazione le ha rese inoltre leggibili reciprocamente con i saperi e le competenze dell’obbligo di istruzione e della IP. La descrizione delle competenze di base contiene una novità: i riferimenti alle dimensioni di apprendimento, che hanno carattere trasversale, riguardano la dimensione personale e sociale dello studente, le cosiddette soft skills.

Nel vecchio Repertorio, gli standard minimi prevedevano, come corpo a sé stante, le competenze ricorsive, quelle che afferiscono alle norme di sicurezza, igiene e salvaguardia ambientale, all’utilizzo di macchinari, utensili e attrezzature. Si trattava di uno schema valido per tutte le figure e per questo non sempre adeguatamente applicato. Oggi, le competenze ricorsive sono diventate parte integrante della figura e la completano laddove necessario.