prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 30 giugno 2020

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Le Regioni e la programmazione integrata per la crescita e lo sviluppo sostenibile dell'Italia e dell'Europa. Il contributo delle Regioni al PNR 2020


Le Regioni e la programmazione integrata per la crescita e lo sviluppo sostenibile dell'Italia e dell'Europa. Il contributo delle Regioni al PNR 2020

di Mariella Bucciarelli
Tecnostruttura - Settore Sviluppo Sostenibile

Il 7 maggio scorso la Conferenza delle Regioni e Province autonome ha approvato la Sintesi del Contributo delle Regioni al PNR 2020 e il 18 giugno ha validato la versione consolidata del Contributo completo.

Con l’annuale Contributo al PNR – Programma nazionale di riforma, le Regioni hanno attivato negli anni un percorso virtuoso di programmazione integrata per la crescita e lo sviluppo sostenibile, raccordando il Semestre europeo con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (SDGs), la politica di coesione (Risultati attesi – RA della programmazione 2014-2020 e Obiettivi di Policy - OP e Obiettivi Specifici – OS della programmazione 2021-2027) e i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali. Quest’anno la visione è stata ampliata con il confronto con altre programmazioni e indicatori, in un’ottica funzionale ai Documenti di Economia e Finanza regionali, introducendo i collegamenti anche con i 12 domini del Benessere equo e Sostenibile dell’ISTAT (BES) e con gli obiettivi strategici e i vettori di sostenibilità contenuti nella Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile del 2017 (SNSvS).

La definizione del Contributo regionale al PNR consta di fasi e di un’organizzazione articolate, che sottopongono le strutture regionali, e il loro coordinamento interno, ad un lavoro continuo e costante caratterizzato da momenti in cui si concentrano picchi di attività. Infatti le attività di accompagnamento, raccolta, rilevazione, sistematizzazione dei dati/informazioni, condotte in parallelo sia a livello regionale sia a livello di Struttura tecnica di supporto (Re.Te. PNR - Regional Team per il PNR), sono piuttosto complesse per la diversità dei contributi pervenuti e per le numerose variabili contenute nelle griglie di rilevazione degli interventi, che devono restituire sempre maggiori e più articolati contenuti conseguenti all’introduzione di ulteriori elementi di classificazione (PO 2021-2027, BES, SNSvS, ecc.). L’organizzazione ed il coordinamento delle operazioni regionali che portano alla composizione del Contributo danno evidenza quindi della capacità amministrativa e organizzativa della complessa macchina che ogni Regione ha predisposto per effettuare un coordinamento tra le diverse direzioni e settori per svolgere operazioni integrate di programmazione, monitoraggio e controllo. Riguardo all’attività di elaborazione del Contributo regionale del PNR 2020, tra i punti di forza, segnalati dalle Regioni stesse, compare la consapevolezza dell’importanza strategica e mediatica del documento stesso, lo spirito di collaborazione e di scambio di informazioni, soprattutto laddove si sono registrate modifiche ordinamentali; ciò ha permesso di non disperdere le informazioni relative ad attività che sono entrate nella gestione di altri centri di responsabilità, creando in concreto un canale di comunicazione tra precedente ed attuale ufficio competente.

In questo Contributo delle Regioni al PNR 2020, inoltre, viene riportato quanto indicato da ciascuna amministrazione rispetto ai documenti di programmazione regionale (Documento di economia e finanza regionale – DEFR e Programma regionale di sviluppo - PRS), intesi come strumenti di programmazione strategica integrata dell’azione di governo; in particolare si fa riferimento alle scelte programmatorie relative ai fondi europei, agli obiettivi di sviluppo sostenibile, ai domini (qualora indicatori) del Benessere equo e sostenibile – BES, e vengono illustrati i programmi da realizzare e i relativi contenuti all’interno delle singole missioni, le relative previsioni di spesa e le relative modalità di finanziamento, gli orientamenti per pervenire alle deliberazioni di Consigli e Giunte regionali, ma anche alle attività di controllo strategico ed il monitoraggio dello stato di attuazione dei programmi all’interno delle missioni ed anche al rendiconto di gestione.

Con il Contributo al PNR 2020, le Regioni forniscono la fotografia degli interventi di riforma effettuati a livello regionale, nel periodo gennaio 2019 - febbraio 2020, a supporto di una programmazione strategica sempre più finalizzata e integrata. L’intervenuta situazione di pandemia da Covid-19 e il conseguente impatto socio-economico che ne sta derivando, ha evidenziato ancora di più la necessità di adottare misure per migliorare, sostenere e favorire la ripresa economica, intervenendo con riforme che sono essenziali anche per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine (Consideranda 25 della COM 2020 512 finale del 20 maggio 2020 – Raccomandazione del Consiglio sul programma nazionale di riforma 2020 dell’Italia e che formula un parere del consiglio sul programma di stabilità 2020 dell’Italia).

Il Contributo delle Regioni al PNR 2020 propone una risposta coerente delle Regioni alle Raccomandazioni specifiche per l’Italia 2019 (CSR), seguendo l’impianto della Strategia annuale della crescita sostenibile (ASGS) del 17 dicembre 2019, incentrata su quattro Pilastri (sostenibilità ambientale, incrementi di produttività, equità, stabilità macroeconomica), dell’accordo per la crescita europea (The European Green Deal) attraverso il quale la Commissione europea ha reimpostato il processo del coordinamento macroeconomico del Semestre europeo per incorporare gli obiettivi dello sviluppo sostenibile e per mettere al centro della politica economica la sostenibilità e il benessere dei cittadini, nonché per fare degli SDGs il cuore del sistema di policy making europeo; nonché delle valutazioni e delle indicazioni contenute nella Comunicazione comune del Pacchetto d’Inverno (COM 2020 150 finale del 26 febbraio 2020), e del Country Report per l’Italia (con specifico riferimento all’Annex E – Valutazione dei progressi a breve termine dell’Italia verso gli SDGs).

Inoltre il contributo consta anche di una prima lettura degli interventi regionali effettuata secondo le dimensioni della resilienza trasformativa (prevenzione, preparazione, protezione, promozione e trasformazione) attraverso cui realizzare politiche che consentono di fronteggiare e superare gli shock che si presentano (crisi economiche, emergenze sanitarie,…) e riorientare le scelte politiche verso la direzione di uno sviluppo sostenibile.

Nei paragrafi che seguono si riportano le principali linee di azione degli interventi regionali catalogate secondo le Raccomandazioni specifiche per l’Italia 2019 (CSR) e le relative misure così come individuate negli strumenti di rilevazione, mettendo in evidenza i tratti della programmazione integrata regionale; per una lettura approfondita delle molteplici azioni regionali (esaminati oltre 5000 provvedimenti adottati dalle Regioni e Province autonome) si rimanda al documento completo Contributo delle Regioni al PNR 2020.