Quaderno del 31 marzo 2026
Didacta 2026 - La Scuola Delle Regioni
Dalla norma al “modello”: la scelta FVG
Dalla norma al “modello”: la scelta FVG
Il tratto distintivo del Friuli Venezia Giulia (FVG) è che il modello dichiarato non nasce “a tavolino” in astratto, ma viene ancorato esplicitamente alle priorità di competenze espresse dal sistema regionale dei Cluster (2). Qui sta la prima innovazione: l’analisi dei fabbisogni a monte non è un passaggio accessorio, ma una premessa organizzativa.
Le Linee guida ricordano infatti che i Cluster operano come sistema intelligente capace di attivare sinergie e, soprattutto, sviluppano già collaborazione con il sistema educativo e formativo, contribuendo alla rilevazione dei fabbisogni occupazionali e al dialogo con gli ITS Academy.
In altri termini, non si tratta solo di “sentire le imprese”, ma di usare una infrastruttura regionale di intermediazione (i Cluster) per collegare in modo continuativo innovazione, profili emergenti e progettazione formativa.
Nel modello FVG quindi i Cluster non sono solo “stakeholder”, ma diventano lo snodo che orienta priorità, profili e competenze verso cui indirizzare l’offerta.
(2): I cluster tecnologici del Friuli Venezia Giulia sono reti regionali che aggregano imprese, università, centri di ricerca ed enti pubblici per promuovere innovazione e competitività in settori chiave. Riconosciuti dalla L.R. 3/2015, mirano a sviluppare sinergie per la crescita economica, la trasformazione digitale e il trasferimento tecnologico. Attualmente sono attivi i cluster dell’Economia marittima/aerospazio/rinnovabili, Agrifood, Tecnologie digitali, Scienze della vita, Legno/arredo casa, COMET Metalmeccanica, Cultura e creatività oltre che il Turismo.
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