prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 28 giugno 2013

+T -T Approfondimenti - Appalti

Criteri socio/ambientali negli appalti

In questa sezione:


Il perseguimento di obiettivi sociali attraverso la contrattualistica pubblica: l'inserimento di criteri socio/ambientali negli appalti

di Teresa Cianni, Laura Frascarelli
Settore Fse - Tecnostruttura

Le amministrazioni pubbliche possono offrire un importante contributo alla realizzazione degli obiettivi della Strategia Europa 2020, sfruttando il proprio potere di acquisto per appaltare beni e servizi a maggiore valenza “sociale” per rispettare l’ambiente e lottare contro i cambiamenti climatici, per aumentare  l’occupazione promuovendo in particolare l’uguaglianza e l’inclusione dei gruppi svantaggiati.
Le considerazioni concernenti il perseguimento di obiettivi sociali possono essere rilevanti in diverse fasi della procedura di appalto, a seconda della loro natura.
Nel presente elaborato si esamina, dunque, il modo in cui si potrebbe tener conto di tali obiettivi strategici nelle varie fasi di una procedura di appalto, sulla base delle possibilità offerte dall’attuale quadro giuridico degli appalti pubblici (1).

Il documento presenta quindi sinteticamente le varie fasi della procedura di appalto indicando, per ognuna, quali sono le possibilità garantite dalla normativa in vigore per valorizzare gli aspetti sociali ed ambientali.
A tale scopo sono stati presi a riferimento i seguenti atti normativi: la Direttiva 2004/18/CE (da qui in poi “la Direttiva”); il DLgs 163/2006, codice dei contratti pubblici – nella versione con aggiornamenti al 17 ottobre 2012, data in entrata in vigore del decreto legislativo 169/2012 (da qui in poi “il Codice”); il documento della CE “Acquisti sociali: una guida alla considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici”, redatta sulla base del documento dello staff della Commissione SEC(2010) 1258, del 19/10/2010 (da qui in poi “la Guida CE”) (2); il decreto 6 giugno 2012 “Guida per l’integrazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici”, nell’ambito del “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione” (PAN GPP), adottato con decreto interministeriale dell’ 11 aprile 2008 (3) (da qui in poi “la Guida IT”).

Ad integrazione del quadro normativo vigente, si forniscono infine alcuni elementi di riflessione circa l’andamento del negoziato sulla proposta di nuova direttiva europea appalti, il cui percorso è iniziato nel 2011 con una consultazione rivolta agli Stati membri, chiamati ad esprimersi sul Libro Verde della Commissione (4), ed è proseguito poi con la pubblicazione della prima proposta di Direttiva da parte della CE (5). Il Consiglio europeo (presidenza cipriota) e il Parlamento hanno espresso la loro posizione presentando una serie di emendamenti alla proposta che mirano a rendere più incisivo il contributo che gli appalti pubblici possono offrire al perseguimento dei fini sociali e ambientali. In particolare il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo generale parziale sul testo proposto dalla presidenza cipriota lo scorso 10 dicembre (6), mentre il Parlamento (Dg Mercato interno) ha approvato il suo progetto di relazione il 18 dicembre 2012 (7). Il percorso proseguirà con il confronto tra le tre istituzioni (PE, CE e Consiglio) in vista di giungere alla definizione di un testo condiviso auspicabilmente entro il primo semestre del 2013. L’approfondimento che segue mira, quindi, a tratteggiare anche l’approccio tendenziale che si sta delineando a livello europeo per il prossimo futuro sul tema dell’inserimento dei criteri socio/ambientali negli appalti (8).


Note:

1. In proposito Comunicazione della Commissione europea COM(2011)681 “Strategia rinnovata per il periodo 2011-14 in materia di responsabilità sociale delle imprese”, paragrafo 4.4.2.

2. Si segnala in particolare questo strumento come di valido interesse anche per la definizione di una strategia organizzativa per gli acquisiti sociali, a monte della procedura di appalto stessa, finalizzata a garantire l’efficacia della stessa.

3. http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?menuItem=/menu/menu_attivita/Acquisti_Verdi.html&menu=/menu/menu_attivita/Acquisti_Verdi.html

4. Libro Verde sulla modernizzazione della politica della Ue in materia di appalti pubblici - Per una maggiore efficienza del mercato europeo degli appalti [Bruxelles, 27.1.2011 COM(2011) 15 definitivo].

5. Proposta della Commissione europea di Direttiva del Parlamento e del Consiglio sugli appalti pubblici [COM (2011) 896 def. del 20.12.2011]. 

6. Testo di compromesso della presidenza cipriota su cui il Consiglio Affari generali ha raggiunto un accordo generale parziale il 10 dicembre 2012 -  [Bruxelles 30 novembre 2012 n 16725/1/12].

7. Cfr progetto di relazione sulla proposta di direttiva del Parlamento e del Consiglio sugli appalti pubblici [2011/0438(COD) Commissione Mercato interno relatore Marc Tarabella ].

8. In particolare, con riferimento al testo di compromesso cipriota, benché si tratti di una versione consolidata, la Presidenza dichiara che, al fine di raggiungere un compromesso globale, nelle successive riunioni intende incentrare la discussione su alcune questioni politiche tra cui i prerequisiti per la protezione sociale ed ambientale.



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