prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 31 marzo 2022

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La previsione strategica e le transizioni green e digitale per il futuro dei giovani europei


Il contesto strategico a livello europeo

Nel 2019 la presidente Ursula von der Leyen ha impostato i lavori di inizio mandato della Commissione europea sul Green Deal europeo, strategia di crescita sostenibile dell'UE. L’avvento della pandemia ha reso ancora più urgente e strutturata questa strategia, integrandola in maniera inscindibile col processo incontenibile della rivoluzione digitale. Dati i risvolti causati dalla emergenza sanitaria, come è noto, è stato necessario attivare processi di sostegno alla tenuta economica, occupazionale e sociale; nel contempo sono stati considerati essenziali e base della ripresa i processi da innescare con le transizioni verde e digitale, da condurre in maniera integrata e da finanziare in maniera maggiormente considerevole rispetto ai primi stanziamenti. La comunicazione sulle politiche e i nuovi assetti europei è stata indirizzata in modo da rendere consapevoli istituzioni nazionali, stakeholders, contesti produttivi e società civile della necessità di cambiamenti radicali rispetto al passato e della inevitabilità di trasformazioni epocali in molti ambiti della vita di ogni cittadino europeo, nello studio, nel lavoro, nel rapporto con gli altri, con l’ambiente e con le risorse disponibili.

Grande attenzione è stata rivolta al mondo del lavoro e ai sostegni mirati alla ripresa economica e alla riduzione delle diseguaglianze sociali. In parallelo è riemersa la consapevolezza secondo cui le innovazioni tecnologiche e gli strumenti che hanno connotato la nostra come l’era digitale sono diventati un “pacchetto” né da sfruttare né da subire, ma da governare da plurimi punti di vista (economici, sociali, ecologici, ma anche e soprattutto normativi ed etici). Da qui l’esigenza di orientare le scelte, le decisioni, le politiche da intraprendere e da finanziare per puntare a una crescita e mercati competitivi ma sostenibili; altresì per accompagnare i cambiamenti attesi nel mercato del lavoro, sia in termini di professioni sia organizzativi, forieri di perdite inevitabili di posti di lavoro e creazione di nuovi.

Va quindi evidenziata un’altra componente del quadro europeo, meno nota, ma già esistente da poco prima dell’avvento del Covid- 19: con precipua delega al vice presidente della Commissione europea Maroš Šefčovič, era stata introdotta la disciplina della previsione strategica (Strategic Foresight- SF), ritenuta fondamentale per sostenere la transizione verso un'Europa verde, digitale e più equa. Già a inizio del suo mandato la Commissione europea aveva inglobato lo SF nel suo processo decisionale, strutturandolo per esplorare e decidere in modo sistematico e sistemico il futuro, nonché per prepararsi agli sviluppi conseguenti alle scelte operate: riuscire a comprendere quali saranno i futuri possibili e preferibili può essere conseguito, infatti, rafforzando la preparazione e l’elaborazione di politiche anticipatorie e supportando le decisioni da assumere mediante l’applicazione di metodologie di studio strategico, basate su dati, prove, esplorazioni. Poi, con l’avvento della pandemia, accanto alle transizioni gemelle, è stato introdotto il concetto di resilienza, per capire come poter uscire più forti dalla crisi; in concreto è stato poi istituito il Recovery and Resilience Fund (RRF), il piano di finanziamenti messo a punto per riforme e investimenti. Nel 2020, dunque, lo Strategic Foresight è stato impiegato, affinché in risposta ad una crisi fosse possibile identificare ed agire nei confronti delle vulnerabilità. Un flusso regolare di attività di previsione strategica è stato considerato di aiuto per la definizione delle politiche dell'UE: in tal modo le Relazioni annuali in materia di previsione strategica saranno basate su cicli completi di previsione (2), che comprenderanno esercizi di previsione approfonditi e partecipativi riguardanti le iniziative principali e saranno finalizzati a confluire nell'annuale discorso sullo stato dell'Unione, nei programmi di lavoro della Commissione e negli esercizi di programmazione pluriennale. Nel “Discorso sullo Stato dell’Unione europea” del 15 settembre 2021 (3) è stato strutturato un quadrante di resilienza per la transizione sostenibile delle politiche dell'UE sociali ed economiche, verdi e digitali e geopolitiche. La Relazione di previsione strategica 2022 (di prossima pubblicazione) sarà dedicata a garantire una migliore comprensione dell’integrazione tra la transizione verde e quella digitale.


Note:

(2): I cicli completi di previsione sono a cura del Competence Centre on Foresight del Joint Research Centre della CE;

 

(3)Discorso sullo Stato dell’Unione europea 15 settembre 2021.