prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 30 giugno 2014

+T -T Focus - Pnr

Il contributo delle Regioni e Province autonome italiane al Programma Nazionale di Riforma 2014


Il contesto di riferimento

Il percorso per la composizione del contributo regionale ha avuto inizio il 29 maggio 2013 con la proposizione delle Raccomandazioni specifiche da parte della Commissione (Country Specific Recommendations – CSR) adottate il 9 luglio 2013 dal Consiglio dell’Unione europea, e relative agli interventi di riforma economica e strutturale dell’Italia. Questi i temi su cui si sono concentrati i moniti delle istituzioni europee: finanze pubbliche e spending review; riforma della pubblica amministrazione e capacità amministrativa; riforma del sistema bancario e del settore finanziario; interventi su mercato del lavoro, istruzione e politiche sociali; revisione del sistema fiscale; riforma dei sistemi di servizi pubblici e privati (apertura del mercato e industrie di rete).

Il 20 settembre 2013 si è tenuta la prima riunione per la redazione annuale del PNR 2014, nell’ambito del comitato tecnico permanente che assiste il Comitato interministeriale per gli Affari europei (CIAE). La riunione, a cui ha partecipato anche la Conferenza delle Regioni, è stata dedicata ad esaminare il processo che ha condotto alla redazione del precedente PNR 2013, a validare l’impianto strutturato e a concordare il percorso per costruire il PNR 2014. Le amministrazioni centrali e regionali sono state invitate a tenere conto, nell’elaborazione delle parti di propria competenza, dell’Analisi annuale della crescita e della Relazione sul meccanismo di allerta. Questi due documenti costituiscono elementi fondanti del Semestre europeo e sono strumenti predisposti dalla Commissione europea nel periodo novembre/dicembre di ogni anno, mediante i quali vengono fornite indicazioni per raggiungere gli obiettivi contenuti nelle Raccomandazioni agli Stati membri.

Tenendo conto dei progressi conseguiti dagli Stati membri con l’attuazione delle Raccomandazioni 2013, con l’Analisi annuale della crescita la Commissione europea ha individuato per il PNR 2014 cinque priorità su cui concentrare le riforme nazionali:

1) perseguire il risanamento di bilancio mediante un mix di misure di spesa e di entrata favorevoli alla crescita, sorvegliando maggiormente la qualità della spesa pubblica e il rinnovamento della macchina amministrativa a tutti i livelli. In presenza di un margine di bilancio maggiore, stimolare consumi e investimenti privati (per esempio abbattimenti fiscali e riduzione dei contributi sociali); tutelare gli investimenti di lungo periodo in materia di istruzione, ricerca, innovazione, energia e ambiente; revisionare il sistema fiscale per favorire la crescita e lo sviluppo (ad esempio alleggerendo il carico fiscale dal lavoro verso basi imponibili collegate a consumi, beni immobili e inquinamento).

2) Ripristinare l’erogazione dei prestiti all’economia mediante ristrutturazione e risanamento dei bilanci delle banche, sviluppando alternative al finanziamento bancario e monitorando i livelli di debito privato e i rischi finanziari.

3) Promuovere crescita e competitività dando piena attuazione al pacchetto energia, migliorando il rapporto costo/benefici delle energie rinnovabili e promuovendo l’uso efficiente delle risorse nel trattamento dei rifiuti, nella gestione delle risorse idriche; nonché migliorando l’attuazione della direttiva servizi e modernizzando i sistemi di ricerca nazionali.

4) Combattere la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi intensificando misure attive del lavoro, continuando nelle riforme del mercato del lavoro, modernizzando i sistemi di istruzione e formazione, e favorendo l’inclusione delle fasce sociali più vulnerabili.

5) Modernizzare la pubblica amministrazione diffondendo l’uso di TIC e servizi di e-government, nonché ridurre gli oneri burocratici soprattutto per le PMI.

Con la Relazione sul meccanismo di allerta sono stati esaminati gli sviluppi registrati in Italia ed in altri 15 Stati membri, per accertare la presenza o i rischi di squilibri macroeconomici. Il 5 marzo 2014 la Commissione europea ha poi emanato una comunicazione contenente gli esami approfonditi derivanti dalla Relazione sul meccanismo di allerta.

Nella prima quindicina di aprile il governo ha presentato il Documento di economia e finanza (DEF), di cui il PNR ne è parte integrante, al Parlamento italiano per conseguirne l’approvazione; il 22 aprile è stato trasmesso alla Commissione europea, assolvendo così alla procedura prevista nell’ambito del Semestre europeo.

Lo scorso 29 maggio 2014 la Conferenza delle Regioni ha partecipato all’incontro del comitato tecnico permanente che assiste il Comitato Interministeriale per gli Affari europei (CIAE), nell’ambito del quale il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento Politiche europee hanno dato l’avvio del processo di definizione del nuovo Programma nazionale di riforma (PNR 2015), in vista della prima bozza delle Raccomandazioni della Commissione europea di prossima emanazione (giugno-luglio 2014) da parte del Consiglio dell’Unione europea; il MEF ha quindi riportato le valutazioni positive della Commissione europea in merito alla predisposizione del cronoprogramma delle riforme, che ha accompagnato il PNR 2014; inoltre ha confermato la validità della strutturazione del PNR, grazie all’apporto dei molti redattori rappresentanti le amministrazioni centrali e regionali convenute, che hanno tradotto in un unico documento i risultati di un lavoro annuale plurisettoriale.