prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 22 dicembre 2017

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Aree interne: a che punto siamo


Introduzione

di Teresa Cianni, Poalina Notaro
Tecnostruttura - Settore Fse

Il rilancio delle aree interne, ponendole al centro di specifiche policy, rappresenta un cambio di paradigma rispetto al passato quando dominava la convinzione che le città costituissero il motore dello sviluppo economico di un Paese.

In realtà non vi sono evidenze empiriche che supportino tale teoria, ma anzi al contrario si sta facendo sempre più strada l’idea che le aree interne abbiano un potenziale di sviluppo da valorizzare affinché generi impatti positivi sulla crescita dei territori.

Sulla base di tale convincimento, il governo italiano ha deciso di mettere a punto uno strumento in grado di fornire efficaci soluzioni per lo sviluppo economico e sociale delle aree meno sviluppate e competitive e, al tempo stesso, risolvere il nodo cruciale della parziale attuazione ed implementazione dei fondi comunitari: la Strategia Aree Interne (SNAI).

La formulazione della Strategia Aree Interne prende avvio al termine del ciclo di programmazione 2007-2013, allorché diviene necessario consolidare o formulare nuove strategie di sviluppo e competitività nella prospettiva del quadro europeo di programmazione dei Fondi SIE 2014-2020, per giungere alla sua definizione nel 2014 con l’approvazione dell’Accordo di Partenariato.
Nel breve periodo, la Strategia ha il duplice obiettivo di adeguare la quantità e la qualità dei servizi di istruzione, salute e mobilità e di promuovere progetti di sviluppo che valorizzino il patrimonio naturale e culturale di queste aree, puntando anche su filiere produttive locali. Nel lungo periodo la strategia mira invece ad invertire le attuali tendenze demografiche delle Aree Interne del Paese, rallentando lo spopolamento e rivitalizzando il tessuto locale.
Questa politica sarà realizzata utilizzando come leva finanziaria la programmazione dei fondi comunitari per il 2014-2020, combinati con la previsione di risorse ordinarie dedicate.

Il contributo che segue intende offrire una panoramica in merito all’attuazione delle strategie regionali per le aree interne a tre anni dall’avvio, fornendo alcuni spunti in ordine al ruolo del FSE nel supporto alla SNAI.

Nella prima parte si sintetizzano gli elementi principali e trasversali descritti nei POR FSE, con riferimento agli obiettivi, alle sfide e alle attività previste per il contributo alla strategia.

La seconda parte presenta un quadro sullo stato dell’arte della definizione di strategie d’area delle Regioni, distinguendo tra quelle approvate e quelle in bozza ed indicando i casi in cui sia già stato sottoscritto l’Accordo di Programma quadro (APQ).

La terza parte descrive i modelli di governance per l’attuazione della Strategia, con riferimento agli strumenti programmatici e di realizzazione individuati dalle amministrazioni.

Uno specifico focus è dedicato agli Investimenti Territoriali Integrati (ITI), che rappresentano uno strumento programmatorio ulteriore a complemento dell’APQ per l’attuazione della Strategia per le Aree interne, oggetto di approfondimento in un’apposita scheda allegata.

Documento allegato: scheda-ITI