prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 22 dicembre 2017

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Gli elementi principali emersi dai POR FSE


Gli elementi principali emersi dai POR FSE

Tutte le Regioni, tranne la Provincia autonoma di Bolzano, hanno aderito alla Strategia nazionale per le Aree Interne e nei POR (FSE) hanno descritto l’attuazione di una specifica strategia regionale che contempla la partecipazione di fondi comunitari (FESR, FSE e FEASR) nazionali e regionali, in forma integrata e complementare. Con riferimento ai Programmi Operativi, le Regioni, nella sezione dedicata allo sviluppo territoriale, hanno indicato i modi in cui la strategia territoriale contribuisce al conseguimento dei risultati e degli obiettivi del PO, privilegiando i contesti che si distinguono per maggiori fabbisogni (aree interne, territori, scuole e destinatari con caratteristiche o esigenze specifiche).

Nello specifico è stato messo in evidenza come le linee di intervento della strategia vanno ad integrare in modo complementare e sinergico gli interventi previsti dai POR, garantendo ad esempio il miglioramento dei servizi essenziali, l’adeguamento delle infrastrutture, la concentrazione di saperi, conoscenza e creatività, la riqualificazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico e delle risorse ambientali, ecc.

 

Sfide/obiettivi generali

Partendo dai fabbisogni espressi dalla popolazione, dagli enti pubblici e dalle imprese locali, la strategia individua le possibili risposte alle sfide del territorio, identificando gli obiettivi principali da raggiungere.

Tra questi si possono annoverare:

- la valorizzazione delle risorse sociali, economiche, culturali e identitarie delle aree interne per ridurre gli squilibri territoriali e incrementare la capacità attrattiva del territorio regionale;

- la tutela del territorio e la sicurezza degli abitanti;

- il miglioramento dei servizi essenziali e la promozione dello sviluppo economico attraverso la valorizzazione delle potenzialità esistenti, per creare nuove opportunità di lavoro, migliorare la dotazione e la qualità dei servizi collettivi, accrescere l’inclusione sociale e ridurre l’abbandono del territorio, con il fine ultimo di invertire le dinamiche di spopolamento;

- lo sviluppo del capitale sociale e professionale;

- lo sviluppo delle competenze verdi nell’ambito degli interventi volti a sostenere la formazione, la qualificazione e l’aggiornamento della forza lavoro;

- l’incremento della qualità della vita e la disponibilità di servizi, in particolare di carattere socio-educativo, di animazione sociale, di inclusione lavorativa e socioculturale;

- il potenziamento di servizi dedicati alla cura della persona e delle famiglie.

 

Attività/aree di intervento

Le principali aree di intervento si possono suddividere in due macro ambiti, quello relativo alle condizioni di cittadinanza e quello connesso alle condizioni di mercato.
Per il primo si fa riferimento ai seguenti settori: socio/sanitario, istruzione e formazione, mobilità/trasporti, tutela del territorio; per il secondo: attività produttive (artigianato, industria, cooperazione), turismo, commercio, servizi, sistemi agroalimentari, beni culturali, energia, sostenibilità ambientale.

Tra le principali attività previste si evidenziano:

- percorsi di sviluppo per contrastare il declino economico, il depauperamento demografico e sociale, l’abbandono e il degrado dei centri minori;

- servizi per la persona e le comunità locali (mobilità sostenibile, salute, scuola, connettività, ecc.);

- interventi di tutela del territorio e sostenibilità ambientale;

- interventi di valorizzazione delle risorse naturali, culturali e promozione del turismo sostenibile;

- finanziamento di attività di recupero della manifattura, artigianato e produzioni agricole e agroalimentari;

- sostegno alla creazione di nuovi posti di lavoro nei settori economici che maggiormente favoriscono una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in coerenza con la Comunicazione della Commissione UE “Green Employment Initiative”;

- potenziamento dei servizi di cura e socio-educativi;

- incentivi allo sviluppo di imprese (in particolare PMI nel settore artigiano);

- promozione di collaborazione tra i soggetti della ricerca e le imprese;

- sperimentazione di progetti di innovazione sociale.

Alla luce degli ambiti di intervento riportati emerge chiaramente che per l’attuazione delle azioni, si fa riferimento in particolare agli Obiettivi Tematici 8, 9 e 10.