prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 31 ottobre 2014

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ITS, l'Accordo sul sistema di monitoraggio e valutazione

di Luca Sciarretta
Tecnostruttura - Settore Istruzione E Formazione


Glossario:

Sono "scuole speciali di tecnologia"; costituiscono un canale formativo di livello postsecondario, parallelo ai percorsi accademici.



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Lo scorso 5 agosto 2014, in sede di Conferenza Unificata, è stato approvato l’Accordo per la realizzazione del sistema di monitoraggio e valutazione dei percorsi degli Istituti Tecnici Superiori. Gli ITS sono "scuole ad alta specializzazione tecnologica", nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche in specifiche aree tecnologiche considerate prioritarie dagli indirizzi nazionali di programmazione economica (efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie della vita, nuove tecnologie per il made in Italy, tecnologie innovative per i beni e le attività culturali, tecnologie dell’informazione e della comunicazione). Al loro interno si realizzano percorsi di durata biennale e, per particolari figure, anche fino a sei semestri in convezione con le Università, mirati all’acquisizione del titolo di diploma di tecnico superiore. Questi, ad oggi, sono alcuni dati inerenti l’attuazione del sistema degli ITS: - 74 ITS, di cui 10 di nuova costituzione; - 2 ITS della Regione Veneto hanno istituito sedi operative in Lombardia, nell'ambito della programmazione multiregionale lombarda; - 231 percorsi attivati e 4.800 corsisti al 31 dicembre 2013; - più di 100 nuovi percorsi programmati e 2.000 corsisti per il 2014; - 107 percorsi conclusi con 1.968 diplomati, di cui il 24% ragazze; - su 68 percorsi conclusi, per un totale di 1.214 diplomati, risulta già occupato, il 64,66% dei corsisti; - 75.310.000 euro i finanziamenti nazionali al 2014.

L’Accordo del 5 agosto nasce da un lungo e meticoloso percorso di confronto volto a dare piena attuazione a quanto previsto all’interno delle “Linee guida in materia di semplificazione e promozione dell’istruzione tecnica e professionale”, adottate con il decreto interministeriale 7 febbraio 2013, che definiscono indicatori per il monitoraggio e la valutazione dei percorsi e del sistema ITS a livello regionale e nazionale e stabiliscono, inoltre, indicatori di realizzazione e di risultato ai fini del mantenimento della autorizzazione al riconoscimento del titolo e di accesso al finanziamento del Fondo nazionale. Gli indicatori di realizzazione e di risultato sono così definiti all’interno dell’Allegato A, punto 5 b), delle Linee guida:

• attrattività: selezione in ingresso (n. allievi iscritti/n. richieste di iscrizione); successo formativo (n. iscritti/n. allievi diplomati);

• occupabilità: tasso di occupazione coerente a 6 mesi e a 12 mesi dal conseguimento del titolo (n. occupati coerenti/n. iscritti);

• professionalizzazione/permanenza in impresa: numero di ore formative sviluppate in contesti di impresa;

• partecipazione attiva: ore docenza di personale di impresa/ore totali; ore sviluppate in laboratori di imprese o laboratori di ricerca/ore totali; ore docenza universitaria /ore totali;

• reti interregionali: numero di allievi; numero di ore sviluppate in imprese nazionali/estere; numero di formatori; numero di ore provenienti da imprese, istituzioni formative di altre Regioni/altri Stati.

Il primo passo, per dare seguito alle indicazioni presenti nell’allegato A delle Linee guida, è stato quello di attivare un gruppo di lavoro presieduto da rappresentanti del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con la partecipazione dei rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze, del ministero per lo Sviluppo economico e della IX Commissione della Conferenza delle Regioni. I lavori del gruppo sono stati preceduti da una serie di incontri del Coordinamento tecnico delle Regioni che, con il supporto tecnico di Indire e Tecnostruttura, ha proceduto ad una traduzione operativa degli indicatori di realizzazione e di risultato al fine di costruire uno schema organico di valutazione. Il lavoro di definizione si è svolto secondo i seguenti passaggi:

• ulteriore definizione delle articolazioni degli indicatori di realizzazione e di risultato;

• attribuzione di valori soglia, attraverso l’analisi dei dati presenti nella banca dati ITS dell’ Indire;

• attribuzione “ragionata” di pesi sia per gli indicatori, sia per le articolazioni;

• individuazione di funzioni in grado di trasformare i risultati delle articolazioni in un punteggio di sintesi (0-100).

Il secondo passo è stato quello di legare il complesso sistema di valutazione elaborato al meccanismo di finanziamento delle fondazioni ITS. Da qui nasce l’Accordo siglato il 5 agosto 2014 che, se per lo stesso anno prevede che il contributo nazionale sia ripartito per il 60% in relazione al numero dei percorsi ITS attivati nell’anno precedente e per il 40% in relazione alla popolazione residente nella Regione di età compresa tra i 20 e i 34 anni, per l’anno 2015, a titolo sperimentale, ripartisce il contributo nazionale nel seguente modo:

• per il 20% in relazione alla popolazione residente nella Regione di età compresa tra i 20 e i 34 anni;

• per il 70% sulla base del numero dei soggetti ammessi al secondo anno e del numero dei soggetti ammessi all’esame;

• per il 10% a titolo di premialità ai corsi conclusi nell’anno precedente che hanno ottenuto un punteggio pari o superiore a 70, secondo i criteri individuati nel sistema di valutazione di cui all’allegato A dell’accordo in sede di Conferenza Unificata.

Resta fermo l’obbligo della quota di cofinanziamento da parte delle Regioni per almeno il 30% dello stanziamento complessivo assegnato a ciascuna di esse. Il meccanismo di assegnazione delle risorse che verrà adottato nel 2015 ha carattere di sperimentalità al fine di testare l’impianto. Sempre con la finalità di valutare e implementare la metodologia di valutazione strettamente correlata al meccanismo di finanziamento, come previsto all’art. 5 dell’Accordo, è istituito presso il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca un tavolo tecnico nazionale paritetico per il sostegno e il coordinamento delle attività di monitoraggio e di valutazione dei percorsi ITS. Entro il 30 marzo di ogni anno l’Indire rende disponibili i dati relativi alla banca dati. Il Tavolo nazionale entro il 30 aprile elabora analisi e proposte di intervento. La valutazione con riguardo ai corsi per il conseguimento del diploma di Tecnico Superiore si è conclusa ad un anno dal rilascio del titolo al fine di ricomprendere anche i dati sugli esiti occupazionali a 12 mesi dall’ottenimento del titolo.