Quaderno del 31 marzo 2026
Didacta 2026 - La Scuola Delle Regioni
Inclusione in gioco! La sperimentazione Percorsi#Possibile di Regione Piemonte
di Raffaella Nervi
Regione Piemonte, responsabile orientamento permanente
di Roberta Bertellino, Monica Montabone, Deborah Pagani
Referenti progetto
Accompagnare al mondo degli adulti e al lavoro ragazze e ragazzi con disabilità in uscita dalla scuola: è l’obiettivo del progetto Percorsi#Possibile, creato dal Sistema di Orientamento Permanente di Regione Piemonte e realizzato grazie alle risorse del Fondo Regionale Disabili.
Il progetto, avviato a novembre 2023 con una prima fase di mappatura e promozione, terminerà a giugno 2026. L’attuazione operativa è stata affidata a un partenariato di 7 soggetti: la cooperativa O.R.SO. (ora Motiva scs, ente capofila) e i partner CIOFS – FP Piemonte, CNOS-FAP Piemonte, Consorzio Filo da Tessere, Enaip Piemonte, Engim Piemonte e Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri.
Gli obiettivi
Costruire percorsi di competenze trasversali per l’orientamento (PCTO, ora percorsi di formazione scuola-lavoro) che coinvolgano la persona, la sua famiglia, la scuola che frequenta e i diversi soggetti pubblici e privati che possono sostenere e facilitare la progettazione del suo futuro personale e professionale.
Sperimentare un modello di coprogettazione delle esperienze di Formazione Scuola Lavoro che crei interconnessioni tra il singolo ragazzo e i suoi principali nuclei di riferimento che possono avere un ruolo fondamentale nella progettazione del suo futuro. Una progettazione che non sia stabilita a priori, ma frutto di una costruzione condivisa basata sulle caratteristiche dell’individuo, sulle sue competenze, sui suoi interessi e aspirazioni.
I numeri del progetto
65 operatori, 8 tutor territoriali, 2 referenti scientifiche sono stati coinvolti per realizzare 18 percorsi formativi di 12 ore ciascuno (almeno due per ciascuna realtà territoriale) rivolti agli attori della rete. Hanno partecipato complessivamente 439 operatori, in larga parte insegnanti della scuola secondaria di secondo grado.
71 istituti superiori del Piemonte hanno partecipato ai percorsi, che hanno coinvolto 570 studenti e studentesse con disabilità insieme alle loro classi; 290 i soggetti ospitanti.
Didacta Italia 2026
A Didacta Italia 2026 i referenti della sperimentazione hanno presentato il modello di Formazione Scuola Lavoro, declinato in alcune delle 20 azioni sperimentali realizzate: esperienze formative e orientative sviluppate for all, coprogettate con alcune classi degli istituti aderenti, per incrementare sia le competenze tecniche che quelle trasversali dei partecipanti.
In queste azioni sono state coinvolte 36 classi rappresentative di tutto il territorio piemontese e circa 720 studenti e studentesse. Attraverso la voce dei protagonisti, gli studenti del Liceo Berti di Torino e del Liceo Bonaventura Cavalieri di Verbania, saranno condivise le attività realizzate in due laboratori sperimentali di Formazione Scuola Lavoro: Al posto tuo, workshop partecipativo su come rendere i giochi da tavola fruibili e inclusivi, e Abbracciare le differenze, percorso partecipativo su scrittura creativa, inclusione e realizzazione di podcast.
Qualche cenno teorico
Secondo Salvatore Soresi (Psicologia delle Disabilità e dell’Inclusione, 2016), due sono gli approcci teorici all’orientamento e alla progettazione di carriera che si propongono di far fronte in modo esplicito alle sfide economiche, sociali e culturali attuali soprattutto, anche se non solo, parlando di inclusione lavorativa: la teoria sociocognitiva (SCCT – Lent, Brown e Hackett 1994) e il Life Design (Savickas et al 2009).
Il paradigma del Life Design valorizza interventi basati su un approccio sistemico e contestuale e su una logica non lineare che predilige flessibilità, adattabilità e apprendimento lungo tutto il corso della vita; le azioni orientative devono aiutare le persone, attraverso procedure qualitative e narrative, a delineare la propria storia lavorativa attraverso risposte adattive.
La proposta progettuale di Percorsi#Possibile si è mossa all’interno di questa cornice di “senso” agendo sui diversi livelli, con l’obiettivo di aiutare la persona a individuare aspetti significativi della propria esperienza, attribuire sensi e significati alle proprie risorse ma anche alle proprie difficoltà, esaminando le situazioni sperimentate da più punti di vista. Soprattutto a fronte della frammentazione delle numerose esperienze vissute dai ragazzi con disabilità (e non), risulta fondamentale costruire intorno all’esperienza di formazione scuola-lavoro una collocazione ben precisa all’interno del progetto professionale e di vita dei partecipanti. Dare risposta a domande quali: “Cosa sto facendo? Perché? Che cosa ho imparato? E poi cosa succede dopo?” assume particolare rilevanza se si vuole costruire con gli allievi un senso all’esperienza.
Per approfondire:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/orientamento/percorsipossibile
https://mailchi.mp/c7dff641c154/progettopercorsipossibili
Per informazioni:
orientamento@regione.piemonte.it
percorsipossibile@regione.piemonte.it
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