prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 31 marzo 2020

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La metodologia


La metodologia

Negli anni le Regioni, mediante l‘annuale Contributo regionale al PNR, hanno attivato un percorso virtuoso, a supporto di una programmazione quanto più integrata verso una crescita e uno sviluppo sostenibili, per una lettura del raccordo del Semestre europeo con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (SDGs), la politica di coesione (programmazione 2014-2020 e 2021-2027) e i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali.

Inoltre quest’anno, dall’analisi effettuata sulle CSR del Consiglio UE del 9 luglio 2019, nonché sulla base di alcune letture strategiche già effettuate a livello regionale, è emerso che gli 8 Target della Strategia UE 2020 (T) sono riconducibili ad alcune delle 5 Raccomandazioni Specifiche (CSR). In considerazione del fatto che le CSR 2019, rispetto agli anni precedenti, rappresentano moniti riconducibili a un più ampio ambito di investimento, gli interventi di riforma regionali, monitorati tradizionalmente nei Target EU2020, andranno a sostanziare anche le scelte strategiche operate dalle Regioni, riconducibili alle CSR 2019. Pertanto, gli strumenti di rilevazione predisposti per la composizione del Contributo regionale di quest’anno sono stati organizzati accorpando Target e CSR nel modo seguente: CSR 2 -T1-T6-T7-T8 (Mercato del lavoro, Promozione dell’occupazione, Istruzione e competenze, Inclusione sociale), CSR 3 -T2-T3-T4-T5 (Investimenti in R&I, Decarbonizzazione dell’economia, Investimenti sulla qualità delle infrastrutture, Competitività territoriale, Efficienza della Pubblica Amministrazione, Concorrenza, Appalti); mentre, in considerazione dei temi trattati, la CSR 1 (Politiche di bilancio, Interventi fiscali), nella CSR 4 (Efficienza della giustizia, Lotta contro la corruzione) e la CSR 5 (Accesso al credito, Finanziamento non bancario) non sono direttamente riconducibili ai Target di Europa 2020.

Alla luce delle nuove raccomandazioni, per l’individuazione delle Misure e sottomisure che vanno a comporre il Contributo regionale al PNR 2020, partendo da quanto già presente nei precedenti Contributi regionali al PNR, (Risultati Attesi dell’Accordo di Partenariato 2014-2020, principi del Pilastro europeo dei diritti sociali, SDGs dell’Agenda 2030), quest’anno sono stati ricompresi ulteriori elementi cardine; infatti si è tenuto conto anche: degli Obiettivi di Policy e relativi Obiettivi specifici della politica di coesione 2021-2027, così come previsti nelle bozze di Regolamenti UE e già introdotti nel Contributo regionale al PNR 2019, secondo le indicazioni contenute nell’Annex D del Country Report 2019; degli Obiettivi strategici contenuti nella Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), secondo l’articolazione in 5 aree (5P: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace, Partnership) e vettori di sostenibilità (ambiti trasversali per avviare, guidare, gestire e monitorare l’integrazione della sostenibilità nelle politiche).

A questo proposito si segnala che le Regioni hanno già avviato le procedure per costruire la propria strategia regionale (entro giugno 2020), che sia coerente e che definisca il contributo alla realizzazione degli obiettivi della Strategia nazionale, nonché garantisca l’unitarietà all'attività di pianificazione, il coinvolgimento della società civile, la coerenza delle politiche, il raccordo con la programmazione unitaria e le politiche di coesione; dei 12 Domini del BES (Benessere equo e sostenibile-ISTAT), in tal senso, avendo già introdotto nei PNR precedenti il raccordo con gli SDGs, è stato possibile ricondurre gli SDGs ai Domini BES, secondo quanto previsto dall’ISTAT che, a partire dal 2016, ha affiancato agli indicatori e alle analisi sul benessere (BES) gli indicatori per il monitoraggio degli SDGs (i due set di indicatori sono solo parzialmente sovrapponibili, ma complementari). Tra l’altro ciò è in linea con quanto già contenuto nel Documento di Economia e Finanza, che, a partire dal 2017, comprende una selezione di indicatori BES che è entrata nel processo di definizione delle politiche economiche, integrando i tradizionali indicatori economici con misure sulla qualità della vita delle persone e sull’ambiente.