prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 30 settembre 2015

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Le riforme in campo per la crescita del Paese

Tra le innovazioni introdotte dalla Commissione europea, presieduta da Jean Claude Junker, risultano rilevanti novità anche nel processo di composizione delle Raccomandazioni specifiche per Paese (CSR); queste, pur non essendo vincolanti, rappresentano indicazioni cui gli Stati membri devono attenersi nell’attuazione delle proprie politiche economiche e sociali. In questo numero presentiamo i contenuti e le caratteristiche delle CSR attuali per l’Italia - approvate dal Consiglio Ue lo scorso 24 luglio - e un raffronto con quelle emanate negli anni precedenti.  

Prendiamo poi in esame l’accordo, sottoscritto lo scorso 24 settembre in Conferenza Stato – Regioni, per un progetto sperimentale che pone le basi per l’avvio di un sistema duale che tende a realizzare una fattiva integrazione tra il settore istruzione/formazione e mondo del lavoro.  La sperimentazione, che sarà operativa durante l’anno formativo 2015/2016, rappresenta un primo test delle riforme varate del Jobs act e la Buona scuola. Tra i principali obiettivi che si prefigge ci sono il contrasto alla dispersione scolastica e la riduzione dei NEET.

La Rappresentanza in Italia della Commissione europea ci illustra l’iter di approvazione e le peculiarità del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) e ne dettaglia alcuni esempi applicati nel campo dell’energia. Il Fondo, operativo dallo scorso 24 giugno, è stato istituito nell'ambito della Banca europea per gli investimenti e ha lo scopo di mobilitare investimenti aggiuntivi verso l'economia reale in settori come le infrastrutture, l'istruzione, la ricerca, l'innovazione, le energie rinnovabili e l'efficienza energetica. Le piccole e medie imprese e le imprese a media capitalizzazione sono destinatari privilegiati del fondo, che sosterrà i progetti capaci di creare occupazione, crescita e competitività.

Prosegue, inoltre, il nostro aggiornamento sul lavoro che si sta conducendo sul tema della certificazione delle competenze sia a livello nazionale sia a livello territoriale, in attuazione del decreto legislativo 13/2013. Oltre a una descrizione testuale dell’iter e dei soggetti coinvolti nel processo, illustriamo con delle slide le tappe condotte dal Gruppo tecnico fino alla stesura dell’ultimo documento metodologico del 24 settembre scorso.

Infine pubblichiamo i contributi dei relatori che hanno partecipato al seminario, organizzato dalla Regione Toscana, "La semplificazione dei costi nella rendicontazione del Fondo sociale europeo. Un'opportunità per la buona spesa e l'affermazione della cultura del risultato".  L’incontro, che si è tenuto nel novembre 2014, è servito a fare il punto sull'utilizzo delle opzioni di semplificazione previste dal regolamento FSE per il riconoscimento dei costi, favorendo lo scambio di buone pratiche e di esperienze tra le Autorità di gestione dei POR FSE 2007-2013.