Quaderno del 30 giugno 2026
Esperienze
I criteri di selezione delle operazioni nella formazione professionale finanziata dal PR FSE+ 2021/2027 della Regione Autonoma della Sardegna
La Metodologia e criteri per la selezione delle operazioni da ammettere al cofinanziamento del Fondo sociale europeo Plus (FSE+)
di Dott. Davide Zepponi
Regione Autonoma della Sardegna – DG Lavoro- Servizio di supporto alla predisposizione e gestione di piani e programmi cofinanziati dall’UE
Nel ciclo di programmazione 2021–2027, il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) rafforza il paradigma dell’evidence-based policy e dell’orientamento ai risultati. In tale prospettiva, i sistemi di selezione delle operazioni assumono un ruolo strategico nella qualificazione della spesa pubblica e nell’efficacia delle politiche attive del lavoro. Il riferimento normativo principale è rappresentato dal Regolamento (UE) 2021/1060 (RDC) (1) e dal Regolamento (UE) 2021/1057 (2). In particolare, l’art. 73 del RDC stabilisce che la selezione delle operazioni debba avvenire sulla base di criteri trasparenti, non discriminatori e coerenti con gli obiettivi del programma; la necessità di approvazione da parte dei Comitati di sorveglianza di ciascun programma della metodologia e dei criteri di selezione delle operazioni fa in modo che le scelte delle Autorità di gestione siano conosciute, discusse e condivise con il partenariato e gli stakeholder rilevanti nei territori. I modelli di selezione delle operazioni sviluppati a livello europeo variano significativamente a livello di Stato membro e da programma a programma. Uno studio della Commissione (3) ha evidenziato come l’efficacia dei sistemi di selezione dipenda da alcuni elementi chiave, tra cui la chiarezza e proporzionalità dei criteri, la coerenza con gli obiettivi del programma, l’utilizzo di metodologie di valutazione strutturate e il coinvolgimento degli stakeholder nella fase di definizione degli interventi.
In questo contesto si colloca l’esperienza della Regione Sardegna, che nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021–2027 (4) ha sviluppato un modello di selezione delle operazioni (5) che è frutto dell’esperienza di vari cicli di programmazione, con una continuità rispetto al passato, ma anche con un continuo affinamento; il modello è caratterizzato da un equilibrio tra rigore amministrativo e valorizzazione della qualità progettuale, con particolare attenzione all’impatto occupazionale degli interventi e all’integrazione tra formazione e sviluppo economico territoriale, con un approccio metodologico che prevede il rispetto del principio comunitario della governance multilivello, con forte attenzione agli esiti della valutazione, all’uso integrato delle risorse, alla semplificazione e digitalizzazione delle procedure.
Il modello regionale di selezione delle operazioni di norma si basa su un processo bifasico sequenziale, che prevede oltre a una prima fase di verifica di ammissibilità di natura giuridico-amministrativa, finalizzata a verificare i requisiti soggettivi, conformità formale, completezza documentale e rispetto dei termini procedurali, garantendo la legittimità dell’azione amministrativa, una seconda fase che introduce una logica comparativa e qualitativa coerente con il principio del value for money, che mira a generare "Valore Pubblico" attraverso un uso attento, trasparente ed efficiente delle risorse in linea con l’articolo 73.2.c del Regolamento (UE) n. 2021/1060.
La Regione ha scelto di articolare i propri criteri di selezione alla luce delle tipologie di azione previste nel PR, in particolare, le proposte progettuali aventi ad oggetto “attività e servizi destinati alla collettività e che perseguano interessi generali prevalenti” devono essere valutate mediante griglie strutturate e punteggi ponderati secondo cinque macro-dimensioni:
• qualità e coerenza progettuale;
• innovazione/efficacia/sostenibilità/trasferibilità;
• coerenza con le finalità del PR, con particolare riferimento alle priorità, obiettivi specifici e campi di intervento del Programma;
• capacità attuativa ovvero qualità delle risorse umane, logistiche e strumentali utilizzate;
• congruità e sostenibilità economica.
Tali cinque dimensioni da un lato rispondono a precisi requisiti regolamentari, come la coerenza con le finalitá del PR, che risponde alla disposizione di cui all’articolo 73(2)(a) del RDC, e la congruitá e sostenibilitá economica, che risponde alla disposizione di cui all’articolo 73(2)(c) del RDC, dall’altro rispondono ad esigenze di policy.
Tenuto conto che la Regione Sardegna opera entro un quadro normativo comune alle altre Regioni, ognuna con dei criteri di selezione che presentano delle peculiarità, il modello regionale, in un’ottica di “miglioramento continuo”, potrebbe trarre nuova linfa anche grazie al confronto con i modelli di criteri adottati da altre Regioni, ad esempio una specificazione dei sottocriteri per priorità del Programma o l’individuazione di possibili criteri premiali finalizzati a rafforzare l’efficacia delle operazioni proposte rispetto al conseguimento degli obiettivi del Programma, che si distinguono dagli altri criteri di valutazione in quanto non contribuiscono al raggiungimento dell’eventuale soglia minima prevista.
(1): Regolamento - 2021/1060 - IT - EUR-Lex
(2): Regolamento - 2021/1057 - IT - EUR-Lex
(3): “Towards simplification Analysis of selection of operations Taking stock of practices in the EU Member States”- Ismeri Europa, Ecorys, Ramboll, EUROPEAN COMMISSION Directorate-General for Regional and Urban Policy-2023 analysis-selection-operations.pdf
(4): Programma Sardegna FSE+ 2021-2027 - Sardegna Programmazione
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