prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 29 marzo 2018

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La seconda fase: il confronto con le amministrazioni centrali per la stipula dell’Accordo

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La seconda fase: il confronto con le amministrazioni centrali per la stipula dell’Accordo

Verso la fine del 2017 ha avuto luogo l’atteso confronto con il ministero delle Politiche Agricole e le associazioni di categoria che ha coinvolto anche le Regioni del coordinamento Agricoltura. Al centro della discussione c’è stata una proposta di modifica dello Standard professionale e formativo approvato dalla Conferenza delle Regioni, che tenesse in considerazione alcune richieste delle associazioni di categoria, prima fra tutte quella di elevare il numero di ore di formazione.

Nelle riunioni che si sono tenute nella sede tecnica della Conferenza Unificata, pertanto, un grande sforzo è stato fatto per esaminare puntualmente le varie richieste di emendamento, con i referenti della Conferenza dei Presidenti che hanno espresso la necessità di individuare una idonea procedura per un confronto finalizzato al miglioramento e all’integrazione dell’Accordo dei Presidenti, non essendo accettabile invece una modifica sic et simpliciter dell’Accordo su temi di pertinenza esclusiva delle Regioni come la formazione professionale. Inoltre, è stata manifestata la necessità per i rappresentanti tecnici delle Regioni di ricevere un mandato dalle rispettive Commissioni Formazione/Professioni e Agricoltura che fosse la base per riprendere il lavoro tecnico, condividere una posizione nei coordinamenti settoriali e partecipare alle ulteriori occasioni di confronto con il Ministero. Da ultimo, ma non meno importante, è stato affrontato il tema della salvaguardia delle abilitazioni già conseguite nel periodo di vigenza dell’Accordo dei Presidenti, con i corsi di formazione già avviati dalle Regioni nei mesi successivi a giugno 2017.

Fatte queste doverose premesse, il testo definitivo proposto in sede tecnica ha individuato alcuni punti fondamentali:

- Previsioni di appositi casi di esenzione dal percorso formativo per alcune categorie di soggetti in possesso di titolo di studio/qualifica professionale regionale o esperienza professionale maturata.

- Immediata abilitazione per i soggetti esentati dal corso di formazione, senza quindi la necessità di prevedere un esame abilitante.

- Revisione della durata del corso di formazione, con un aumento del numero delle ore, su richiesta delle associazioni di categoria per necessità di tutela del settore.

Anche il ministero del Lavoro ha fornito il suo contributo ai lavori tecnici, proponendo una specifica esenzione dal corso di formazione – che è stata prontamente accolta dalle Regioni – relativa ai soggetti in possesso di talune qualifiche e diplomi del sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale.

Altre questioni sollevate, ritenute non riconducibili ad un Accordo Stato - Regioni perché implicanti una disciplina ex novo non prevista dalla legge, sono state la richiesta del ministero delle Politiche Agricole di introdurre un registro unico regionale dei manutentori e la previsione di corsi di aggiornamento periodici per gli occupati.

Il testo finale dell’Accordo Stato - Regioni, che ha così introdotto modifiche e integrazioni al precedente documento della Conferenza delle Regioni sul tema dell’abilitazione professionale per l’attività di manutenzione del verde, è stato approvato il 22 febbraio 2018.

In allegato l'Accordo Stato - Regioni. 

Documento allegato: Manutentore-verde-22-02-18


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