prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 28 marzo 2014

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Investire nel capitale umano per uscire dalla crisi

Dare una risposta alla crisi puntando sui giovani e su una maggiore efficacia ed efficienza dei fondi comunitari. Questa è la risposta che arriva dalla Commissione europea, enunciata anche nell’evento di lancio del Fondo sociale europeo a Bruxelles: focalizzare gli obiettivi da raggiungere e dare concretezza alle azioni proposte sono elementi chiave per la programmazione 2014/2020.

Sui giovani in particolare si è scelto di investire con l’iniziativa comunitaria European Youth Guarantee, un approccio nuovo al contrasto della disoccupazione nei Paesi membri, studiato per garantire ai giovani, di età inferiore ai 25 anni, la possibilità di ottenere un'offerta valida entro 4 mesi dalla fine degli studi o dall'inizio della disoccupazione. Di questo nuovo impegno, nel suo articolo, ci illustra le prospettive Lucio Battistotti, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Parte dalla volontà di rendere operativa una sollecitazione europea anche la realizzazione del progetto interregionale - transnazionale “Creazione di una rete per la diffusione della responsabilità sociale d’impresa”. 13 Regioni italiane, i tre ministeri competenti (Lavoro e Politiche sociali, Sviluppo economico e Politiche agricole e forestali) Inail e Inea hanno collaborato per dar vita a una piattaforma che, individuati gli indicatori essenziali, dia l’opportunità alle imprese, di qualsiasi dimensione, di autovalutare il proprio livello di “responsabilità sociale”. Uno strumento utile che faciliterà la diffusione di buone pratiche a livello locale, nazionale, europeo ed internazionale.

Raccontiamo poi l’esperienza realizzata dalla Regione Sardegna che ha utilizzato il fondo “Microcredito Fse” per agevolare l’accesso al credito a sostegno della creazione e dello sviluppo dell’imprenditorialità e dell’occupazione. L’esperienza sarda, che ha ricevuto apprezzamento anche dalla Commissione europea, è riuscita a valorizzare con questo strumento lo spirito imprenditoriale e la responsabilità dei soggetti con prestiti a condizioni fortemente agevolate per la restituzione rateale.

In questo numero diamo, inoltre, un aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori sul sistema nazionale di certificazione delle competenze, in relazione specificatamente all’attuazione del dlgs 13 del 2013, illustrando le tre linee di intervento su cui vertono i lavori.

Nella sezione In Pillole ricostruiamo il percorso che ha condotto alla sottoscrizione dell’Accordo tra Regioni per l’omogeneità di procedure negli esami conclusivi dei percorsi di IeFP, istruzione e formazione professionale.