prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 22 marzo 2021

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Certificazione delle competenze e Costituzione, la collaborazione istituzionale nell'iter di attuazione

di Costanza Bettoni, Daniela Conte
Settore Politiche dei sistemi formativi - Tecnostruttuta

Per comprendere “La definizione e l’attuazione del Sistema nazionale di certificazione delle competenze nel quadro degli assetti definiti dalla Costituzione”, è necessario ricostruire l’iter che ha portato all’emanazione di due provvedimenti fondanti della certificazione delle competenze: il decreto legislativo del 16 gennaio 2013, n. 13, e il decreto interministeriale del 30 giugno 2015. Entrambi i provvedimenti sono espressione piena del principio di leale collaborazione non solo tra Regioni e Province autonome, ma tra amministrazioni regionali e centrali.

Già nella fase tecnico-istruttoria, Regioni e Province autonome hanno lavorato in piena sintonia e in stretta collaborazione con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il ministero dell’Istruzione, ANPAL e con il supporto tecnico di INAPP e Tecnostruttura. Tali soggetti siedono al tavolo interistituzionale “GCC”, acronimo che sta per Gruppo Certificazione delle Competenze, istituito da circa dieci anni presso Tecnostruttura e formalizzato nel Regolamento del Gruppo Tecnico presso il MLPS, che ha seguito sin dai primi passaggi la costruzione dell’Atlante del lavoro e delle qualificazioni, nonché la costruzione del Sistema nazionale di certificazione delle competenze.

Una delle tappe salienti e più significative di tale attività è stata la definizione del decreto interministeriale 30 giugno 2015. Le Regioni e Province autonome hanno collaborato fattivamente alla definizione di singole parti del provvedimento normativo, mettendo a disposizione del tavolo strumenti, metodologie ed esperienze regionali. Un lavoro lungo un anno, fatto di 33 riunioni del tavolo interistituzionale e 8 passaggi in Coordinamento Tecnico nell’arco di un solo anno.

Richiamare l’esperienza pratica è utile per spiegare il funzionamento del sistema di approvazione dei provvedimenti normativi adottati previo Accordo o Intesa in Conferenza Stato Regioni, nonché il sistema delle Conferenze caratterizzate dal coordinamento verticale e orizzontale dei livelli di governo statale e regionale.
Il livello verticale fa riferimento al confronto di Regioni e Province autonome con il Governo per le materie e i compiti di interesse comune; il coordinamento orizzontale, invece, riguarda il confronto tra Regioni e Province autonome e l’attività di negoziazione all’interno della compagine regionale per arrivare in Conferenza Stato Regioni o Unificata.

Intervenire su tali temi in questo momento storico è significativo.
Le Regioni a statuto ordinario, lo scorso anno, hanno celebrato il cinquantesimo anniversario dalla loro costituzione e quest’anno la Conferenza delle Regioni e Province autonome il quarantesimo: nel discorso commemorativo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato il ruolo irrinunciabile delle Regioni. Ha ricordato che, con la loro istituzione, la Repubblica italiana si è arricchita di una componente fondamentale dell’architettura istituzionale, che riconosce la soggettività politica dei territori, ampliando e organizzando in maniera più compiuta la partecipazione dei cittadini con un indubbio e prezioso accrescimento democratico in ogni ambito.

 

In allegato la presentazione "La definizione e l’attuazione del Sistema nazionale di certificazione delle competenze nel quadro degli assetti definiti dalla Costituzione"

Documento allegato: Slides_Competenze-Costituzione