prima pagina indice del numero stampa questa pagina esporta in pdf Quaderno del 1° ottobre 2013

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La programmazione Ue 2014/2020, lo stato dell'arte

L’avvio della nuova programmazione dei fondi strutturali 2014/2020 è ormai prossimo e sono quindi alle battute finali i lavori preparatori per la definizione del contesto normativo che la caratterizzerà.

In questo ambito rientrano anche i negoziati per il Quadro finanziario pluriennale (QFP), il documento che  traduce in termini finanziari le priorità politiche dell'Unione europea per una durata compresa tra i 5 e i 7 anni. Secondo quanto stabilisce il Trattato di Lisbona, il QFP, sotto forma di regolamento, deve essere adottato all’unanimità dal Consiglio previa approvazione, a maggioranza qualificata, del Parlamento europeo. L’iter legislativo non è ancora concluso, ma il voto del Parlamento è atteso in autunno. Nel nostro approfondimento ripercorriamo le fasi dei lavori, le previsioni per il nuovo assetto, con un raffronto della ripartizione delle risorse tra ciò che è stato nella programmazione 2007/2013 rispetto a quella futura, in tutti i Paesi Ue e in particolare in Italia.

Altro tema legato alla nuova programmazione Ue che presentiamo è quello dello sviluppo locale. La Commissione europea ha sollecitato gli Stati membri, sia attraverso le proposte di Regolamento sia nel documento di lavoro sul Quadro strategico comune, a sperimentare nuove formule di coordinamento e integrazione tra diversi fondi e tra diversi livelli di governo per realizzare azioni di sviluppo territoriale, a livello locale e sub regionale. Per raggiungere questo obiettivo la Commissione suggerisce diversi strumenti, alcuni nuovi altri già noti, che qui  illustriamo tracciandone obiettivi e caratteristiche: lo strumento dello sviluppo locale partecipativo (SLP), il Piano di Azione Comune (Joint Action Plan - JAP), le strategie territoriali di tipo integrato (ITI).

Il contributo che ospitiamo di Lucio Battistotti, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, affronta il tema della politica di coesione in vista della programmazione 2014/2020. Tema di particolare rilievo poiché rappresenta circa un terzo del bilancio Ue ed è stato individuato come principale strumento per garantire crescita, occupazione ed attuazione delle politiche dell’Unione.

A livello nazionale rivolgiamo attenzione al tema degli ammortizzatori sociali in deroga, da almeno cinque anni argomento ampiamente dibattuto anche a causa del perdurare della crisi economica. A partire dagli elementi principali introdotti dalla legge 92/2012, illustriamo l’attività regionale che ha portato alla sottoscrizione di una nuova intesa sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013 e dei relativi accordi con le parti sociali e alcuni spunti oggetto di riflessione nei tavoli di confronto interistituzionale.

Nella sezione In pillole, come di consueto attraverso l’uso di slide, raccontiamo il cambiamento degli ultimi anni nel ruolo delle Regioni e, in particolare, delle Autorità di certificazione.
Infine, dopo aver affrontato il tema nel QT dello scorso marzo, diamo un aggiornamento sull’iter e le azioni di attuazione del D.Lgs. 16/2013, strumento per la realizzazione del sistema nazionale di certificazione delle competenze.